Julia Brambilla Smith

Passione, positive mental attitude, curiosità, problem solving motivano Julia nella costante ricerca del miglioramento, come sia come terapista sia come scalatrice.

Ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente famigliare aperto, di stampo internazionale (padre americano, mamma italiana) e responsabilizzante: questo ha fatto sì che a fronte di qualsiasi situazione la mia mente curiosa mi ponesse continuamente degli interrogativi. L’attrazione per l’essere umano è cominciata prestissimo: già alle elementari impazzivo per le scienze!

Mi sono laureata nel 2015 in fisioterapia, un anno dopo aver cominciato ad arrampicare.

Ho iniziato per gioco, ma ho rapidamente realizzato di non poter più fare a meno della sensazione di gioia e pienezza che la scalata, e la montagna in generale, mi trasmettevano riempiendo inizialmente solo qualche giornata d’avventure.

L’arrampicata oggi è parte di me: alimenta ogni mia giornata, mi stimola e mi fa crescere mettendomi alla prova fuori dalla comfort zone.

Adoro allenarmi in palestra, accarezzando la roccia, o con attività aerobiche sempre in mezzo alla Natura.

Sogni? Tanti, tantissimi, principalmente… “Qualche vietta” su splendide pareti di placca verticale! Verdon, Wendenstocke, Ratikon, Marmolada per citarne alcune; e poi ancora sul granito, dove mi piace divertirmi su fessure tutte da proteggermi e prendere qualche spavento in placca. Monte Bianco, Masino…

La motivazione non manca neppure in falesia, dove mi dedico nel migliorare giocando ad adattare il mio corpo a ciò che offre la roccia.

Dal punto di vista lavorativo, la curiosità e la sete di conoscenza mi hanno portato ad espandere i miei orizzonti ed integrare la Medicina Cinese e la Biodinamica all’approccio strutturale osteopatico.

Lavoro dal 2016 in collaborazione con altri osteopati che, insieme alla scuola, mi hanno insegnato moltissimo, e continuano a farlo.

Il nostro studio Discipline del Benessere nasce con l’idea che il successo di una terapia nasca dalla collaborazione di più figure professionali, in quanto il sintomo o la patologia possono riguardare più aspetti della salute dell’individuo.

Parallelamente, ho cominciato ad approfondire la biomeccanica funzionale riguardante l’arrampicata, cercando di comprendere in modo via via più approfondito le problematiche ed i traumi legati all’attività. Rimaneva un grande interrogativo: il trattamento delle patologie e dei traumi alle dita.

Praticando l’attività, so bene cosa significhi subire un infortunio alle dita tale da non rendere più possibile divertirsi anche sui tiri più semplici, né tantomeno allenarsi. La risposta del ‘riposo’ non mi bastava, e le tecniche che avevo ideato non erano sufficientemente efficaci.

Così, nel 2019, ho incontrato Klaus Isele, che mi aperto le porte al suo innovativo metodo di trattamento conservativo, e proponendomi di entrare a far parte del team internazionale di terapisti ‘Climbing Physios’

Klaus, fisioterapista e osteopata, è specializzato da molti anni nel trattamento delle patologie della scalata, segue la nazionale austriaca di arrampicata ed è stato il riferimento per diversi pro climbers fuoriclasse, tra cui Adam Ondra, David Lama, Michi Wohlleben.

È considerato un guru delle patologie alle dita: sono stata le terza persona a cui ha insegnato il suo fantastico #iselemethod.

L’idea di Verticand è quella di poter essere un punto di riferimento di eccellenza per gli arrampicatori, fornendo informazione e trattamento all-round, per qualsiasi patologia, compresi i (dannati!) dolori alle dita.

Dal 2019 sono membro del International Rock Climbing Research Association“ 

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Master thesis